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Laura Tognazzo: Nuova Operatrice I.P. Padova e Venezia

Cari genitori, ho il piacere di presentarvi Laura Tognazzo, mamma di uno splendido bimbo, cantante, insegnante di Canto e Canto terapia, operatrice socio sanitaria, formata anche in psicologia della voce e del canto, sta terminando inoltre gli studi di formazione in musicoterapia e Nada Yoga. Disponibile in provincia di Padova e Venezia per sessioni individuali (anche domiciliari) e collettive.

Contatti: tognazzo.laura@hotmail.com  Tel. 351 5840383IMG-20200625-WA0076

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OMBRETTA MUSOCCHI NUOVA OPERATRICE I.P.

Operatrice I.P., Ombretta Musocchi, cantante, insegnante di canto moderno, specializzata in Musical, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica, formata come insegnante di musica con il metodo Montessori e mamma di una splendida bimba è disponibile a milano per sessioni collettive, individuali e a domicilio. scrivere a missvoice02@gmail.com  o chiamare 347 8927571Skype-20200505-131903

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NEW ENTRY!!! BRUNA SARDO

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VERONA

Operatrice I.P. Bruna Sardo, Pedagogista, Dott.ssa in tecniche psicologiche, educatrice musicale e mamma di uno splendido bambino.

Disponibile per sessioni collettive e individuali a Verona e dintorni.

brunasoul8@gmail.com

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ATTENZIONE !!! CORSO COLLETTIVO VARIAZIONE: DATE, COSTI E DINAMICHE DI ACCESSO!

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DIVENTA OPERATORE CERTIFICATO I.P.

 

Visto le numerose richieste pervenuteci, quest’anno abbiamo deciso di organizzare un corso collettivo studiato appositamente nei minimi dettagli, per offrire una formazione completa dedita a conseguire la certificazione e abilitazione I.P.

Sono richiesti dei minimi prerequisiti d’ingresso, una pregressa confidenza vocale e un diploma di scuola superiore.

L’accesso è a numero chiuso ed è possibile inoltre seguire il corso come auditore

 

Il corso completo Certificazione I.P. si terrà a maggio nei giorni  2/3/4/5

 

 

Il costo  totale è di  600 euro (iva inclusa) e include il materiale formativo, l’attestato e la maglietta operatore.

 

 I corsi si tengono a Verona presso lo studio “Il Caleidoscopio”, vi è la possibilità di soggiornare a prezzi agevolati per chi arriva da altre città.

 

Richiedi il programma completo e la scheda d’iscrizione a info@musicasensoriale.it

 

Contatta il numero 347 5569489 per maggiori informazioni!

 

Aspettiamo con entusiasmo la tua adesione!

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IL CANTO E’ FONTE DI BENESSERE

Ciao a tutti cari i miei appassionati di canto, musica e gravidanza, ho trovato uno splendido articolo su la stampa.it che motiva ancor di più i percorsi di Incanto Prenatale e canto terapia, buona lettura.

Fonte: Lastampa.it

Il canto?

Migliora le difese immunitarie e le capacità cognitive Studi internazionali hanno dimostrato i benefici di questa attività esclusiva degli esseri umani. I movimenti della saliva abbassano i livelli di cortisolo, migliora la mimica facciale e la comunicazione nei parkinsoniani. Gli afasici che non parlano riescono però a cantare

 

 

A lungo considerato uno degli aspetti più misteriosi della vita umana, in particolare per la sua capacità di coinvolgerci emotivamente, il canto corale promuove anche il benessere fisico. Sono sempre più numerosi, infatti, gli studi ci permettono di andare oltre l’evidenza anedottica dei benefici dell’azione canora riportati da tutti i coristi.

 

Potenzia le difese immunitarie e solleva l’umore

 

Cantare anche solo per un’ora ha degli effetti visibili sul nostro sistema immunitario, come ha mostrato uno studio dei ricercatori del britannico Tenovus Cancer Care e del Royal College of Music. L’analisi dei campioni di saliva di 193 coristi dopo un’esecuzione canora ha rilevato una diminuzione dei livelli di cortisolo e grandi quantità di citochine infiammatorie. I bassi livelli di infiammazione nell’organismo potrebbero spiegare anche il miglioramento dell’umore determinato dalla pratica del canto e riferito dai coristi.

 

Tutti i soggetti coinvolti nello studio, pubblicato sulla rivista ECancer, erano tuttavia già amanti della musica e impegnati in attività corali. Ciononostante, scrivono gli autori, «questo studio fornisce delle evidenze preliminari che il canto migliora lo stato d’animo e modula i componenti del sistema immunitario». In particolare, in presenza di patologie oncologiche. Infatti, i coristi studiati erano malati oncologici o loro parenti e amici impegnati in attività di assistenza, i cosiddetti caregivers. Secondo i ricercatori, i risultati sono quindi alquanto promettenti e suggeriscono che cantare possa rivelarsi utile per tali pazienti, potenziando il sistema immunitario, riducendo notevolmente lo stress e migliorando l’umore.

 

Cantare come lo yoga

 

Richiedendo una respirazione regolare e controllata, il c anto regola l’attività del cosiddetto nervo vago, che è coinvolto nella nostra vita emotiva e che ad esempio influisce sul nostro timbro vocale. Canzoni con lunghe frasi melodiche ottengono lo stesso effetto degli esercizi di respirazione in yoga, secondo gli autori di uno studio dell’Università di Gotenborg in Svezia, che mostra anche la sincronizzazione del battito cardiaco dei coristi nel corso dell’esecuzione dei brani.

 

Espressioni facciali e comprensione delle emozioni

 

Il canto aiuta i pazienti con sindrome di Parkinson affetti dalla sindrome della maschera, anche nota come «Poker Face». Il progressivo irrigidimento dei muscoli facciali rende questi soggetti amimici. L’incapacità di mostrare l’infinita gamma di emozioni tramite il volto, si pensi al corrugamento della fronte, il rimpicciolimento degli occhi dovuto al sorriso e la loro distensione dovuta alla sorpresa, li fa sembrare erroneamente freddi e distaccati.

 

Un volto statico, incapace anche di rispecchiare le emozioni altrui come naturalmente accade, non fa quindi che ostacolare la comunicazione interpersonale e contribuire a disconnettere questi pazienti dal mondo. I ricercatori dello Science of Music, Auditory Research and Technology Smart Lab della Ryerson University a Toronto, in collaborazione con la Royal Conservatory of Music, hanno scoperto che, cantando insieme in un coro, questi pazienti riacquistano la mimica facciale e l’effetto dura fino ai due mesi.

 

Un’arma contro l’isolamento

 

Secondo uno studio dell’Università del West of England a Bristol, condotto su pazienti afasici in seguito ad ictus o per la malattia di Parkinson, cantare in un coro può migliorare l’umore e anche la condizione di isolamento sociale determinato dalle difficoltà comunicative. Infatti, spiegano gli scienziati, «le persone con afasia anche quando non riescono più a parlare bene, spesso possono spesso ancora cantare. Le aree che controllano il linguaggio nel cervello sono diverse da quelle che controllano il canto. È davvero miracoloso guardare qualcuno, che non è stato in grado di parlare per mesi o per anni, iniziare a cantare».

 

Imparare a sentire, cantando

 

Nell’invecchiare, i musicisti vanno incontro a minor degradazione neurale del segnale sonoro e mantengono una maggior capacità di individuare negli ambienti rumorosi le varie voci e le variazioni dell’altezza del suono. Ma l’educazione musicale e il canto corale sono vantaggiosi anche per i soggetti con perdita dell’udito. Infatti, i risultati preliminari dei ricercatori canadesi mostrano, dopo solo 10 mesi di canto, significativi miglioramenti nella capacità di sentire una conversazione in ambiente rumoroso, la discriminazione delle altezze dei suoni e la risposta neurale ad essi, così come miglioramenti nell’attenzione. Interventi anche di breve periodo quindi potrebbero rivelarsi utili in caso di perdita dell’udito.

 

Benefici per la memoria

 

Cantando regolarmente è possibile rallentare il processo di decadimento cognitivo cui vanno incontro i pazienti con demenza. Un gruppo di ricercatori del Cognitive Brain Research Unit dell’Institute of Behavioural Sciences e del Finnish Centre of Interdisciplinary Music Research dell’Università di Helsinki ha sottoposto 89 pazienti e i loro caregivers a sessioni di canto e di ascolto musicale per un periodo di 10 settimane. La pratica del canto corale ha migliorato la memoria di lavoro, le funzioni esecutive e l’orientamento soprattutto nelle persone con demenza lieve e con un’età inferiore agli 80 anni, mentre l’ascolto della musica è stato associato a benefici cognitivi nei pazienti in stadi più avanzati della malattia. Infine, tanto il canto quanto l’ascolto della musica hanno determinato un miglioramento dell’umore.

 

In un’altra lingua è meglio

 

E se l’attività corale viene consigliata ai pazienti con demenza, per gli effetti sulla memoria, nuovi studi dimostrano come il canto faciliti nei bambini l’apprendimenti mnemonico di nuovi testi. E ciò è vero anche nel caso di una lingua straniera. Lo mostra uno studio condotto dagli psicologhi della University of Western Ontario in Canada che hanno chiesto ad un gruppo di piccoli equadoregni, parlanti spagnolo, di imparare un brano in inglese presentato sotto forma di poema orale oppure come testo di una canzone. Dopo due settimane di studio, coloro che l’avevano appreso cantando, ricordavamo più parole, pronunciavano meglio l’inglese e lo traducevano più correttamente di coloro che l’avevamo appreso sotto forma di poema orale. E questa miglior prestazione permaneva fino a sei mesi di distanza.

 

www.lastampa.it

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NEW Entry M.S. Ass. Music@rt San Martino Buon Albergo

Care Mamme, tre nuove operatrici formate in Musica Sensoriale bebè sono disponibili per tantissime coccole musicali insieme ai vostri bebè da 0 a 3 anni a San Martino Buon Albergo.

Ass. Culturale Music@rt

Alice Andrea Ferroni, Miriam Urbani, Marta M. Merzari

www.musicartverona.it info@musicartverona.it

 

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NEW ENTRY BRESCIA! FEDERICA ZANOTTI

Diamo il benvenuto ad una nuova operatrice I.P., FEDERICA ZANOTTI, laureata in scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo, Master in comunicazione musicale, PEER Counselor ALLATTAMENTO OMS/UNICEF e mamma di tre splendidi bambini è disponibile per sessioni individuali, domiciliari e collettive a Brescia, Franciacorta, Lago d’Iseo. federica.zanotti8@gmail.com Tel. 3392782015

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Formazione I.P. Milano e Verona

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Ciao a tutti vi comunico che le date per le formazioni collettive sono ancora da definirsi, indicativamente saranno pianificate a  fine anno accademico giugno/luglio 2018.

per info inviare il vostro contatto tramite mail e sarete richiamati al più presto.

info@musicasensoriale.it

 

I corsi di formazione I.P.M.S sono rivolti ad operatori del settore musica, voce e gravidanza, come musicoterapisti, ostetriche, operatori sanitari, psicofonisti, insegnanti di canto, musica e a tutti coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze in materia vocale in relazione alla gravidanza e alla maternità.
La formazione In Canto Prenatale prapara in modo completo l’operatore che acquisisce competenze tecniche, sperimenta e pratica il potere rilassante e analgesico della voce, impara canzoncine, filastrocche e ninna nanne e apprende inoltre la struttura del percorso didattico per poter essere una guida totalmente autonoma.
Al termine della formazione l’allievo sosterrà un test il cui superamento abilita all’insegnamento e riceverà l’attestato di partecipazione al corso.
L’operatore certificato e abilitato viene costantemente supportato e ogni anno può partecipare a corsi di aggiornamento.
Formatrice e ideatrice del metodo Debora Quattrini
Per iscrizioni scrivere a info@musicasensoriale.it
Si accettano iscrizioni solo tramite mail.
Per colloqui informativi chiamare 347 5569489 Lun/Ven dalle 8,00 alle 9,00 del mattino.

Continuano le formazioni individuali per info chiamare 347 5569489 Lun/Ven dalle 8,00 alle 9,00 e dalle 13 alle 14 o inviare una mail a info@musicasensoriale.it  indicando un numero di telefono e orari per essere richiamati.

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